4 letture estive che ti fanno bene

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Un agosto da leggere.

E’  la risposta che do a chiunque mi chieda cosa farò in questo mese: niente lunghi viaggi, niente appuntamenti di lavoro e, soprattutto, niente programmi. Sulla scrivania sono scomparse scartoffie varie e post it,  prontamente sostituiti da decine di libri: nuovi acquisti (troppi) e vecchi classici da ripassare.

Visto che in tante mi avete chiesto consigli di lettura, ecco qui i miei 3 +1 (l’ultimo è prettamente lavorativo)

1. “Vedere il Cielo in un Fiore selvatico” di Gyalwang Drupka (titolo originale: “Everyday Enlightement” – Walking the path to happiness in the modern world”)

Una guida a cui ritorno spesso, un’ispirazione costante per non dimenticare il vero significato della vita. Sua santità Gyalwang illustra la saggezza buddhista in maniera semplice e concisa e ci mostra come mettere in pratica la spiritualità, trasformando la compassione in soluzioni tangibili ai problemi quotidiani. Rabbia, stress, relazioni problematiche, ego ma anche felicità, generosità, umiltà e amore: tutte materie trattate con una chiarezza disarmante. Energia positiva come se piovesse.

2. “La Serenità” di Seneca 

Non so se ci hai fatto caso anche tu ma, ultimamente, alcune librerie sono diventate un gran “casino”. Nel reparto Psicologia trovi libri di coaching, nel reparto Spiritualità trovi manuali di Self Help e Osho à gogo, nella sezione di Filosofia trovi i famosi “XXX for dummies”. I cari e vecchi classici li abbiamo abbandonati? Il mio consiglio è di tornare alle origini, là dove le prime dissertazioni sono cominciate e le prime filosofie nate. “La Serenità” è una raccolta di brani tratti da altre opere di Seneca dove, sotto forma di dialogo, si dipanano malesseri e dubbi dell’animo umano ancora incredibilmente attuali: raggiungere la calma interiore, la difficoltà dell’essere se stessi, la fuga dalla società. Un libro che porta ad approfondire la conoscenza di Sè e ad applicare una continua analisi dei propri comportamenti. Come recita il titolo della raccolta di cui fa parte, è un capire l’oggi con le parole di ieri.

3. “La Paura”, di Thich Nath Hanh

Uno dei più grandi rappresentati della Mindfulness dei nostri tempi ci conduce a conoscere le nostre paure, ad accettarle e a sconfiggerle. Particolarmente adatto in questo periodo in cui ciò che sta succedendo è spesso condito da disinformzione giornalistica e terrorismo psicologico, Nath Hanh ci aiuta a preparare la nostra mente con il dono della presenza, a calmarci nei momenti di ansia e panico e a liberarci da stress e timori. Arricchito da esercizi di consapevolezza, respirazione e meditazione.

3+1. “4 ore alla settimana”, di Timothy Ferris

Un libro scorrevole, divertente e coinvolgente. Pieno zeppo di consigli per imparare ad incrementare la produttività, eliminare le perdite di tempo e imparare a organizzarsi meglio. Consigliato per chi è agli inizi della propria carriera ma ancor di più per chi ha già un’attività avviata e non vuole farsi sopraffare da clienti invadenti e mole di lavoro spropositata.  E’ vero, alcuni concetti sono difficilmente applicabili alla realtà italiana ma le riflessioni sono un utile spunto per imparare ad entrare nel mondo dei Nuovi Ricchi – cosa e chi sono lo lascio scoprire a voi.

Buona lettura, sia che sia sotto l’ombrellone a Rivabella di Rimini o in viaggio su mezzi locali nel cuore del Borneo.

Stay blessed,
R.

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