I motivi per cui ho scelto di andare a Bali

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Abituata a viaggiare zaino in spalla e consultando le guide Lonely Planet solo per evitare i posti che consigliano, non ho mai considerato Bali come una metà papabile per i miei viaggi: la vedevo troppo turistica, troppo italiana, troppo cliché.

Questo fino a un anno fa quando, in una tipica serata primaverile tra amici, sorseggiando un bicchiere di ottimo satin italiano, realizzo che ho voglia di partire di nuovo per un posto esotico ma che sia anche semplice, rilassante, accogliente. Dal nulla, me ne esco con un: “Io me ne vado a Bali”.
Michele, il mio ragazzo, mi guarda come se fossi impazzita e dopo un suo ovvio “Io non vengo”, sono le mie amiche a pensarla come me e, in pochi giorni, ci ritroviamo in 6 a partire per l’isola che da allora mi è entrata nel profondo. Bali mi ha tolto strati di polvere di dosso, mi ha fatto sbocciare come i suoi frangipani e mi ha riportato in Italia più leggera, più libera, più selvaggia. Mi ha ispirato a mangiare meglio, a truccarmi meno, a essere più naturale.

La ritengo speciale al punto di averla scelta come meta del prossimo Retreat. I motivi te li elenco qui:

 

1. L’energia

Bali è l’unica isola indonesiana in cui si pratica una particolare forma di induismo, arricchita dal tradizionale animismo locale. L’energia dell’isola è fortemente influenzata dalla reverenza e dal rispetto che i suoi abitanti hanno nei confronti della divinità, della natura, degli spiriti della terra. E’ l’isola stessa, un’entità vivente e venerata, a farla da padrona: emette vibrazioni particolari che risuonano nell’anima come magia pura non appena ci si mette piede. E’ un’energia forte, chiaramente percepibile da chiunque: il suo lato più oscuro e primitivo scuote i tuoi sensi che vengono poi dolcemente riequilibrati dalla dolcezza della sua luce. E’ l’energia perfetta per iniziare a smuovere, portare a galla e curare.

 

2. La condivisione di ideali

Quando viaggi, è veramente difficile mantenere le stesse buone abitudini che hai a casa: ad esempio, vorresti continuare con la tua alimentazione sana ma spesso ti ritrovi in luoghi in ci non è consigliabile mangiare né frutta né verdura e verti su piatti che abbondano di grassi saturi e banalità.
Ti piacerebbe proseguire la tua pratica yoga ma non ci sono lezioni disponibili.
Inoltre, se come me sei freelance, sai che potresti sfruttare l’ispirazione del viaggio per creare cose interessanti e quindi, hai bisogno di una connessione decente ma capiti sempre in luoghi sperduti con wifi pessimo.

Bali, per tutto ciò, è un paradiso in terra.

Buona parte delle persone che vivono o frequentano Bali, gli expat che vi risiedono condividono interessi comuni. Vi è una particolare attenzione per un’alimentazione sana e naturale: ai fantastici ristoranti che offrono eccezionale e super economico cibo locale si alternano  locali dal gusto più occidentale che propongono ottimi frullati fatti con fresca frutta appena raccolta, piuttosto che super saporiti piatti vegani o incredibile cucina crudista. Ubud, il cuore magico dell’isola, pullula di centri yoga che offrono gli stili più svariati. La connessione wifi non solo esiste 😀 ma è ottima e molti sono i coworking space che stanno nascendo.

(Quando si tratta di condurre un ritiro di crescita personale, questa per me è una delle condizioni che tengo più in considerazione: so che le ragazze che vengono con me, vogliono farsi una full immersion di un preciso stile di vita, per portarne a casa quanto più possibile. Sapere che ovunque vadano possono trarre ispirazione, fare chiacchierate illuminanti, viversi una healthy spiritual happy life, per me, è fonte di estrema sicurezza e gioia)

 

3. La Natura mozzafiato

Bali respira, pulsa di vita. Nonostante sia stata presa d’assalto dal turismo di massa per molti anni, l’isola ha una natura incontaminata, prepotente, selvaggia. E la Natura, lo sappiamo bene, cura, risana, rimette in vita. Niente grigi edifici nel suo cuore: la sua giungla, di un verde brillante, è attraversata da centinaia di piccoli fiumi e popolata da decine di animali splendidi. Le sue risaie brillano alla luce del tramonto, le sue montagne sorreggono il suo centro e le sue coste sono dolcemente lambite dal mare (non aspettatevi il mare italiano ragazze, il nostro è il migliore!). Anche tra gli hotel di lusso vi è una particolare attenzione all’ecosostenibilità, come al Bhuwana Ubud, l’eco resort dove terrò il retreat (che si sta impegnando a diventare un resort 100% ecosostenibile tramite politiche di risparmio energetico, riciclo dei rifiuti, riutilizzo e conservazione del terreno e dell’acqua.

 

4. Lo spirito dei balinesi

Credo che la parola chiave che meglio descriva l’atmosfera di Bali, per me, sia eleganza. L’Eleganza dell’Anima. Una popolazione che vede nell’ospite la possibilità di servire Dio e che quindi offre sincerità: aiuti spassionati, sorrisi che arrivano dal cuore al cuore, dolcezza e rispetto sono quegli ingredienti talmente rari al giorno d’oggi, soprattutto in zone altamente turistiche, che fatichi a credere reali e di cui quindi, inizialmente, dubiti. Ma a Bali ti ricredi e ti senti sciocca per averne dubitato.

Se mi chiedi di Bali, ora, rispondo con un sorrido: i miei occhi sanno che tra poco godranno ancora della raffinatezza dei suoi sarong, il mio olfatto sarà inebriato nuovamente dal profumo dell’incenso che accompagna ad ogni alba le offerte floreali, la mia Anima sa che sarà presto elettrizzata dalla sua ancestrale energia (ah già: il mio palato non vede l’ora del prossimo nasi goreng)

Interessata a partire per Bali? Dai un’occhiata qui allora.

Come sempre, ma in questo caso ancora di più, stay blessed & wild!

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