Cosa sono le eclissi e perché dovremmo conoscerle

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L’eclisse, quel fenomeno ottico-astronomico che confermò la teoria della relatività.
Le eclissi, quei fenomeni particolarmente temuti nell’antichità, tanto da essere definiti causa di sciagure e carestie.
Cos’è in realtà questo avvenimento celeste che si verifica a scadenza fissa e con condizioni estremamente precise?
Perché, se stiamo facendo un lavoro di crescita personale, dovremmo iniziare a studiarle?

 

Cosa sono le eclissi?
Innanzitutto è bene ricordare che esistono due tipi di eclissi, che hanno effetti diversi: una lunare e una solare.
Durante l’eclissi solare, un corpo oscuro, la luna, copre interamente o parzialmente il sole. Quando due corpi celesti sembrano occupare uno stesso luogo sono in congiunzione tra loro: l’eclissi solare avviene quando Sole e Luna sono congiunti, allo stesso grado matematico, ovvero quando si verifica il fenomeno di Luna Nuova.
Le eclissi solari sono almeno due ogni anno.

L’eclissi lunare, invece, avviene quando tra sole e luna si interpone la terra che con la sua ombra oscura e non permette il riflesso della luce solare sulla superficie lunare, ovvero quando si verifica il fenomeno di luna piena.

Ogni quanto si verificano?
Le eclissi si ripetono in modo ciclico e prevedibile.
Per la precisione le eclissi solari sembrano ripetersi ogni 169 giorni e mezzo, ovvero 6 mesi lunari.
Si verificano in coppia con le eclissi lunari che si verificano o 14 gg prima o 14 gg dopo l’eclissi solare: è un’indicazione molto importante e ci è di aiuto ricordare che non vi può essere l’una senza l’altra, perché una inizia e l’altra porta al termine.

Inoltre un’eclisse si manifesta non solo quando Sole e Luna sono congiunti o opposti ma quando sono anche paralleli e sono congiunti a uno (solare) o entrambi (lunare) i nodi del karma, ovvero a quei due punti matematici (nord e sud) in cui l’orbita del pianeta o della luna interseca l’eclittica (orbita del sole). I nodi sono sempre retrogradi e si trovano sempre a 180°. Le eclissi avvengono sempre vicino ai nodi lunari, mai a più di 10 gradi di distanza.

Perché dovremmo conoscere cos’è un eclisse e in particolare quella lunare?
Semplice: perché le eclissi ci allineano al nostro proposito di vita. A differenza degli altri fenomeni, dal punti di vista astrologico le eclissi generano cambiamenti a prescindere o meno dalla nostra volontà o dal lavoro di crescita che stiamo facendo.
Si dice che con le eclissi si vada a vivere quello che ci tocca vivere per evolvere, per avvicinarci al motivo per il quale siamo tornati su questo pianeta in questa incarnazione.
L’effetto percepito è totalmente personale ma una cosa è certa: più stiamo ponendo resistenza al cambiamento, più l’energia sarà impattante e di difficile gestione.

L’eclisse lunare in particolare è il timer o la lente attraverso la quale percepiamo i fenomeni cosmici esterni.
A differenza di quelle solari, che sono più ovvie ed evidenti, quelle lunari lavorano a livello subconscio, sono espressione sottile delle eclissi solari. Portano a una chiusura, a una realizzazione profonda che ci indica cosa è ora di lasciar andare.

Quanto durano gli effetti delle eclissi?

Dal momento in cui si manifesta il fenomeno fino al momento in cui si forma quello successivo, rispettivamente un’altra eclisse solare per le solari e un’altra eclisse lunare per le lunari. Parliamo quindi di un periodo di 6 mesi circa in cui saremo spinti a compiere il cambio necessario.

Le eclissi hanno effetti anche sul corpo?

Risposta affermativa.
Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che, durante un’eclisse, l’atmosfera della terra si carica di elettroni, creando quindi un ambiente caricato negativamente; in particolare, durante le eclissi lunari, la tensione di superficie di qualsiasi liquido aumenta con diversi effetti biochimici.
Non solo la nostra pelle, che ha natura elettrica e che influenza il nostro approccio alla vita – soprattutto le nostre sensazioni ed emozioni immediate –  percepisce il cambiamento nella carica elettrica terrestre ma anche il nostro corpo, composto da circa un buon 70% di liquido, inizia a subire tensioni. Soprattutto la zona del cranio, che non può espandersi immediatamente attraverso l’aumento della pressione dei liquidi, tende a esercitare una pressione maggiore sulle cellule del cervello, influenzando direttamente gli schemi comportamentali dell’individuo.

 

C’è una bellissima frase di Shelley che dice che è durante l’eclisse morbida e dolce che l’Anima riconosce l’Anima sulle labbra dell’amato.
Le eclissi hanno questo dono: in maniera inaspettata ci portano a riconoscere verità personali.
La dolcezza o meno del fenomeno in sé dipende solo dal modo in cui siamo pronti ad accogliere e accettare tali verità nella nostra esistenza.

Tu sei pront@?

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