Di Sogni e Magia

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Scrivo di getto, con ancora negli occhi il luccichio della magia di uno spettacolo d’altri tempi.

21.30, castello di Brescia, il Circo Bidon
Un circo come quelli che non ci sono più, fatto di carrozze, cavalli e talento.
Atmosfere surreali di fuochi volanti e nastri, di donne belle e libere che ondeggiando al ritmo di flamenco.
Poi un contrabbasso che continua a suonare mentre l’acqua inizia a scendere. Piovi, piovi pure stanotte: rendi tutto più incredibile.
Accenti francesi, corpi che emanano luce, quella luce che chiamiamo Magia.

L’incredibile leggerezza della semplicità.

L’incredibile fascino di chi osa andare.

L’incredibile magnetismo di chi riesce a essere se stesso.

Un incantesimo più incoraggiante di qualsiasi discorso motivazionale.
Perché di persone così, in sintonia con il proprio reale Essere, ne esistono troppo poche.

Mentre guardo incantata mi chiedo se anch’io lo faccio, a volte. Se anche io riesco a portare un pizzico di magia nella vita degli altri.

E tu? Tu lo fai? Anche tu emani quella luce che fa sentire vivo chiunque stia con te?

Perché se non è questo, mi chiedo quale sia il nostro scopo qui.

Sono certa che lì, sotto strati di polvere che proteggono da sguardi indiscreti, anche tu brilli. Allora fallo: rispolverati.

A te che credi alla realtà dei tuoi sogni,
(Cit. Le Cirque Bidon)

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