10 lezioni di business che ho imparato lavorando in proprio

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La parte difficile di mettersi a lavorare in proprio, di diventare freelance, di entrare nel campo dell’imprenditoria, non è iniziare. L’entusiasmo, la voglia di libertà, il desiderio di seguire la propria natura e di lasciare gli schemi imposti dalla società è la benzina che sostiene e nutre la tua partenza. Quando capisci cosa vuoi fare e inizi a intravedere il modo in cui farlo, viaggi a frequenze alte.

Il difficile viene dopo: la parte dura è continuare. Quando i risultati tardano ad arrivare e le orde di tifosi che facevo la ola per te, si sono dileguati, devi realizzare la dura verità: sei sola.

Nessuno potrà mai dirti cosa ti aspetta, ma è meglio se ti fai un’idea di cosa potresti aspettarti ancor prima di iniziare. In 5 anni di lavoro in proprio, le dieci lezioni che non dimenticherò mai sono queste. 

1. I tuoi amici non saranno tuoi clienti – almeno nell’80% dei casi.

Non dare per scontato che i tuoi amici compreranno i tuoi prodotti o usufruiranno dei servizi che offri. Doloroso ammetterlo forse, ma estremamente utile. Spesso non si interesseranno nemmeno a che cosa fai esattamente. Anzi, a volte ti capiterà di vederli belli soddisfatti mentre ti comunicano che hanno appena comprato un prodotto o un servizio dalla tua concorrente principale. Quando glielo farai notare con un sorriso, mentre dentro di te li vorresti strozzare, aspettati una risposta del tipo: “Ah caspita, se l’avessi saputo prima…”. Keep calm and keep calm.

2. Se non stabilisci i confini da subito, rischierai di non sopportare più i tuoi clienti

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Sii chiara con la tua clientela, stabilisci orari e metodi di contatto. Sii gentile, ma ferma. Avrai forse paura di perdere il cliente all’inizio, ma non è così, anzi ti salverà dall’arrivare a sentirti energeticamente svuotata e dal non sopportare più alcuni clienti. Patti chiari, amicizia lunga. Dì più no che si. Ricorda che ogni volta che dici sì a qualcun altro, dici no a te stessa.

3. Se non sei te stessa, non farai mai centro

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Il tuo business non deve essere un gioco a nascondino con la tua personalità. Non modificare il tuo modo di fare, non nascondere le tue passioni: è ciò che fa la differenza. Il cliente non compra il tuo servizio: compra te. 

4. Se non conosci il tuo cliente come le tue tasche, non solo non ne troverai di nuovi, ma rischierai di perdere anche i vecchi

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Ascolta tutti i  tuoi clienti, chiedi feedback, apri orecchie e occhi. Ricordati che al centro del tuo business non ci sei tu, ma il tuo cliente. Prenditi del tempo per capire chi è, che problemi ha, che valore aggiunto puoi dare al suo lavoro, in che modo puoi innescare il cambiamento che sta cercando. Lascia da parte i metodi standardizzati e vai di umanità: ogni persona, ogni attività,  ogni situazione richiedono approcci diversi. Ascoltalo: nelle sue parole c’è già la soluzione che cerca.

5. Il punto di svolta è nel follow up.

 

A volte un “No” è semplicemente un “Non ora”. Non demordere mai, non abbatterti mai e vai dritta verso l’obiettivo. Ai rifiuti rispondi con un sorriso: quella della consapevolezza che, prima o poi, sarà un sì.

6. Network. Network. Network.

 

Da sola non arrivi lontana, hai bisogno di crearti una rete, di conoscenze, di agganci: persone con cui confrontarti, con cui creare collaborazioni, che ti diano consigli e ti mettano in contatto con altre persone. Il mezzo pubblicitario più potente è ancora il caro vecchio passaparola. Se è online va bene, ma fino ad un certo punto. Esci dal tuo studio, staccati dal tuo pc, vai e conosci persone dal vivo. Sperimenta la famosa empatia, sii attenta a ciò che trasmetti, all’energia che percepisci. Nel mondo attuale, fatto di comunicazione virtuali, il vero asso che vince sulla concorrenza è il contatto umano.

7. Il tuo tempo è il tuo bene più costoso. 

 

Dagli il valore che merita, fai una stima giusta quando si tratta di preventivi o consulenze: non svenderlo. Non aver paura a chiedere una certa cifra se ci metti pochissimo tempo a fare il lavoro: ricordati che per essere arrivata a quel punto, a risolvere il problema del cliente in 5 minuti, ci hai messo 10 anni di studio e di sacrifici; ed è giusto che ti siano pagati. Nessuno darà valore al tuo lavoro, se non lo fai tu per prima.

8. Tu al primo posto.

Quando lavori da sola, generalmente da casa, cadi nell’errore fatale  di trascurarti. Non ti dai limiti di orario, salti i pasti o mangi male, rubi tempo all’attività fisica per continuare a lavorare. Pensi di produrre di più, ma in realtà ci metti solo più tempo per eseguire un lavoro fatto peggio di quello che potresti fare. Lavorare tanto ti fa perdere lucidità, energia e autostima. Ascolta chi c’è passato. Quando ti trovi a scegliere se finire un lavoro o andare a yoga: scegli la seconda. Se sei indecisa su guardare un tutorial su Youtube o fare un giro di shopping antistress con le amiche, di nuovo, scegli la seconda. Metti da parte ciò su cui stai lavorando per un po’ e vedrai che ti arriveranno intuizioni geniali e idee brillanti.

9. Non guardare la concorrenza.

Non contaminarti con modi di essere e fare che non ti appartengono. Dentro di te hai tutto il potenziale creativo di cui hai bisogno. Se copi, perdi il valore aggiunto che sta nella tua unicità. L’imitazione non è la più sincera forma di adulazione. E’ solo paura, scarsa conoscenza del cliente e pigrizia.

10. Costanza è la parola d’ordine.

All’inizio non sarà tutto roseo come ti eri prospettata. Non pioveranno clienti dal cielo, non farai sold out di prodotti e servizi al primo colpo. Non vedrai la tua mailing list salire da 0 a 1000 in una settimana. Dai tempo al tempo. Semina bene, coltiva i rapporti, sii umile e ambiziosa.  E sii costante: continua a pubblicare articoli anche se li leggono in pochi, posta con regolarità sui tuoi social anche se i like scarseggiano, crea i tuoi video anche se hai poche visualizzazioni. Tempo, dedizione e costanza ripagheranno tutti i sacrifici fatti.

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