Differenza tra persuasione e manipolazione

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Quando ci approcciamo a presentare qualcosa a qualcuno – sia esso il risultato di un nostro cambio interiore o un prodotto che abbiamo creato – sono diversi i modi in cui la nostra comunicazione può essere percepita o direzionata.
C’è molta confusione, in particolare, tra due concetti chiave: quello di persuasione e manipolazione.

Sono la stessa cosa?
La risposta è, chiaramente, negativa.
Ciò che fa la differenza è l’intenzione.

La persuasione, ovvero l’abilità di convincere qualcuno affinché veda il nostro punto di vista, potrebbe diventare manipolazione.

Quando?
Vediamo insieme le 8 differenze principali.

  1. FATTI VS MENZOGNE
    Con la persuasione cerchiamo di convincere mostrando fatti. Che tu voglia convincere la tua amica a smetterla di mangiare fritti per ridurre i radicali liberi o che tu voglia vendere la crema idratante che hai creato, ciò che riporti sono fatti pubblici, ricerche, studi, casistiche.
    Nella manipolazione si crea una storia inventata, basata su menzogne. I fatti non esistono, vengono creati dal manipolatore.
  2. IL SENSO DI COLPA
    Nella persuasione non c’è un senso di colpa percepito perché genuinamente crediamo sia di migliorare la qualità di vita dell’altro che di offrire una soluzione che l’altro necessita ma non conosce.
    Se stai manipolando, affiora una percezione di senso di colpa. Non parliamo di manipolatori seriali per i quali la colpa non è sentita perché volontariamente evitata o giustificata.
  3. LA PACE INTERIORE
    Nella persuasione lo scopo è sì che l’altro arrivi ad un accordo con il nostro pensiero ma non c’è affanno. Siamo consapevoli che la scelta è comunque libertà dell’altro di accogliere e voler vedere prima di integrare una novità nella propria quotidianità.
    Nella manipolazione lo scopo è controllare la situazione, a prescindere dal risultato. C’è preoccupazione, direzione degli sforzi, affanno. L’unica fine è quella scelta dal manipolatore: altre opzioni non sono considerabili.
  4. EGOISMO
    Nella persuasione il fine non è totalmente egoista. Ovviamente c’è un interesse personale ma non al 100% perché il bene dell’altro è scopo ultimo del processo. Siamo certi che ciò che stiamo suggerendo porti benefici concreti.
    Con la manipolazione lo scopo ultimo è il beneficio del manipolatore. E’ un atto totalmente egoico al pure fine di vincere.
  5. TRASPARENZA
    Nella persuasione c’è trasparenza nel processo e le motivazioni sono chiare e trasparenti.
    Nella manipolazione c’è segreto, nebbia; le motivazioni sono inesistenti o occultate.
  6. RISPETTO
    La persuasione implica il rispetto e l’amore per l’altro: è il motivo per il quale agiamo. Abbiamo a cuore l’altro e la sua esistenza e, per questo, proponiamo qualcosa.
    Nella manipolazione c’è totale assenza di rispetto: mancano i confini, l’altro e il suo libero arbitrio vengono schiacciati, gli imprescindibili annullati.
  7. IL VALORE DELLA FIDUCIA
    Nella persuasione la fiducia viene onorata e mai abusata. E’ sacra, rispettata.
    Nella manipolazione la fiducia è la base di partenza dell’abuso: la sua conquista è necessaria per ottenere l’interesse del manipolatore.
  8. CONVINZIONE
    Nella persuasione è data dal fatto di credere nel valore benefico di ciò che stiamo promuovendo, offrendo, vendendo. Noi stessi facciamo quell’attività, usiamo quel prodotto, abbiamo quello stile di vita. L’abbiamo provato, ha migliorato la nostra esistenza e ora siamo convinti della sua validità.
    Nella manipolazione ciò che stiamo condividendo, il nostro punto di vista, non è qualcosa al quale sottoporremmo noi stessi. Non ci augureremmo mai di essere dall’altra parte: è di questo che siamo convinti.

Più che spostare il focus all’esterno e agire come detective, cercando di capire le intenzioni di chiunque si avvicini, queste otto differenze dovrebbero aiutarci a interrogarci e a capire cosa vogliamo davvero ottenere nelle nostre interazioni: stiamo agendo da un livello di consapevolezza puro per il bene comune o siamo spinti o da un ego forte?
Capire se stiamo negoziando, persuadendo o manipolando ci mostra se e dove c’è un trauma da processare e una ferita da sanare.

Tu che dici?
Ti sei accorta di qualcosa nel leggere queste parole?

In Light,
R.

Un commento su “Differenza tra persuasione e manipolazione

  1. Ciao Robi, grazie per questo meraviglioso articolo che hai scritto. Qualche anno fa ho fatto un corso base di PNlL, ma non ho voluto continuare perché l’ho percepito come un modo di manipolare le scelte degli altri. Tu che ne pensi?
    Un abbraccio

    Paola Bz

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