I rituali della sera

by

“Stai pitturando?”
Mi chiedono due signore inglesi, mie vicine di camera, sporgendosi timidamente verso di me, mentre sono seduta sulla porta con un quaderno sulle gambe.
“Ah no, ti stai mettendo lo smalto!”
Esclamano sorridendo, con uno sguardo un po’ stranito (“questa si mette lo smalto rosso in India? In ashram?!”) Leggo immediatamente il pensiero che passa fugace nello loro menti.
“Già, sapete, sono in India da 3 mesi”
“Ahhh!”
Mi guardando annuendo, occhi spalancati in espressione di assoluta comprensione e sorellanza.
“Fai bene, vai vai!”

Sono le 18, davanti a me il Gange scorre placido e le cerimonie serali stanno per iniziare. E’ il secondo giorno in ashram. Il primo l’ho passato in giro per negozi a comprare il necessario per arredare la mia camera e renderla vivibile nel prossimo mese di lavoro e per recuperare gli strumenti necessari a prendermi cura di me: incensi, creme, smalti e pochi altri salvavita.
Prendersi cura di se non è facile: non lo è in Italia, lasciamo perdere in India.
La polvere, lo sporco, l’umidità, le mosche, le mucche. Insomma, mi hai capito.

Perdersi, invece, lo è molto di più, più facile. Perdere proprio i pezzi, lasciarsi andare, lasciare che un’altra giornata passi e che domani arrivi, senza pensare a come portare un pizzico di autostima in più nella nostra quotidianità, un briciolo di magia nell’attimo presente.
Ma se sappiamo come fare, diventa un estremo piacere.
Parliamo sempre dei passi fondamentali per iniziare bene la giornata, i famosi “morning rituals”: yoga, colazione salutare, meditazione, gratitudine.
Ma la sera?

La sera è’ forse ancor più importante della mattina: ci permette di ripercorrere la giornata appena trascorsa, di fare un’analisi fresca dei nostri comportamenti, di prepararci mentalmente e fisicamente al momento in cui il corpo si rigenera e guarisce e l’Anima prosegue il suo lavoro in altre dimensioni.

Ecco qui, quindi, la mia guida personale ai rituali serali, dove la cura del corpo prepara lo Spirito all’atto sacro del riposo:

– concediti una doccia o un bagno senza fretta, usando un doccia schiuma soapfree. Il mio preferito è quello alla rosa e gelsomino di Kama Ayurveda, une delle mie marche indiane preferite (le altre sono Biotique e Khadi e se segui le mie stories di Instagram già lo sai).

– Strucca bene il viso. Io uso un semplicissimo olio di cocco che toglie qualsiasi cosa (macchie in primis), seguito da acqua di rose e un siero e/o crema antietà allo zafferano (anche qui, Biotique vince su tutti).

– Spegni qualsiasi apparecchio elettronico, in particolare cellulare, tablet, laptop almeno 30 minuti prima di coricarti!

– Spegni la luca della camera e, al suo posto, accendi una candela; lascia che sia la sua luce calda e confortevole a preparare l’atmosfera del riposo al posto del colore freddo dello schermo di un qualche device.

– Accendi una candela profumata o un incenso, in modo che anche l’olfatto abbia la sua parte. Qui in India sto usando quelli della Tattva: sono fatti a mano a Rishikesh, utilizzano solo ingredienti naturali e durano circa 1h l’uno.

– Prepara il letto con dello spray agli oli essenziali (trovi come farlo nella mia guida di detox energetico: scaricala gratis qui)

– In sottofondo lascia andare la pratica serale del Kirtan Sohila, la meravigliosa preghiera della sera recitata ogni notte dai fedeli della religione Sikh. E’ una pratica di protezione: elimina la negatività dal nostro campo energetico e ci ricorda lo scopo ultimo dell’Unione. La mia versione preferita è quella di Snatam Kaur che trovi qui

–  Termina la giornata con una breve meditazione. Segui il flusso del tuo respiro per portarti al momento presente e poi visualizza il giorno appena trascorso: ripassa mentalmente le scene vissute, ripensa ai momenti in cui avresti potuto rispondere meglio o essere più centrata, a quelli in cui le emozioni hanno preso il sopravvento. Immaginati comportandoti in modo diverso, da un punto di amore invece che di paura. Lascia poi andare con compassione verso te stessa, impegnandoti a fare meglio. Ringrazia per le benedizioni ricevute ed esci dalla meditazione, rifugiandoti nel tuo letto.

Non tutte le sere mi è ovviamente possibile regalarmi questi attimi con me stessa ma ho i miei “Imprescindibili”, quelli di cui non faccio a meno. Tra quelli qui esposti, scegline uno per volta e portalo avanti con costanza.

I rituali serali sono ancore, punti di arrivo, pratiche di rinnovo prima di lasciare che un altro giorno se ne vada.
Svilupparne anche solo uno può fare una grande differenza. E’ un atto di cura puro e disinteressato verso di te: se il mondo esterno pare trattarti male, tu stai dalla tua parte.

P.s. Amiche mamme che state leggendo: lo so che per voi è già un enorme lusso il potervi permettere 5 minuti di doccia in totale silenzio ma questo articolo è anche per voi. Affinché non vi dimentichiate l’importanza di amarvi e non vi passi mai la voglia di prendervi cura di voi in primis.

Blessings,

R.

 

 

Rispondi