Gli oli essenziali che ti aiutano nella meditazione

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Con tutto lo stress e le distrazioni delle nostre vite, iniziare e mantenere una routine meditativa quotidiana può risultare difficile ai più.

Oltre alla disciplina, alla costanza e alla pratica abbiamo un altro modo per facilitare l’esperienza meditativa, promuovere il rilassamento e incoraggiare l’avanzamento spirituale: l’uso degli oli essenziali.

Molti sono gli oli che aiutano nelle pratiche: ho scelto di elencare qui i i tre che stimolano e portano maggior ossigenazione a quelle zone del cervello – ipotalamo, ghiandola pituitaria e pineale e amigdala – che sono attive, principalmente coinvolte e particolarmente stimolate durante la meditazione.

I tre oli che non possono mancare quando mediti

1. Incenso o Olibano (Boswelia Carteri)

Dall’arabo Al Luban, il Franchincenso (questo il suo nome corretto) è forse l’olio essenziale più potente per le pratiche spirituali. Deriva da una pianta africana che appartiene al deserto e la tradizione vuole che sua la resina lattea, dalla quale nasce l’essenza, venga estratta tramite incisione della corteccia solo da donne. Citato in tutti i grandi libri sacri della storia, nonché uno dei 4 ingredienti dell’incenso cerimoniale ebraico, il suo uso risale a più di 5000 anni fa, quando veniva bruciato nei templi nell’antico Egitto, in Cina e in India per le sue straordinarie doti purificatrici e perché si credeva che, il suo uso, innalzasse le preghiere dei fedeli al Cielo attraverso il suo fumo.

Dall’odore fresco e pungente, l’ olio essenziale di Olibano ti alleggerisce e ti porta in alto, rallenta il respiro rendendolo più profondo e predisponendo alla calma e alla preghiera. La sua capacità di iperstimolare la ghiandola pineale, lo rende un aiuto perfetto per aumentare la connessione con il nostro Sè, aumentare la chiarezza mentale e stimolare la visione interiore.

Usato come resina bruciata nell’ambiente o come olio essenziale diffuso, purifica profondamente sia energeticamente, eliminando l’energia dello stress, della paura del dolore che fisicamente, grazie al suo potere espettorante e alle sue qualità antisettiche, antibatteriche e antimicotiche.

Quando usarlo?

  • Prima della meditazione

Come?

  • Tramite inalazione, versandone una o due gocce direttamente sul palmo delle mai, sfregando velocemente, disponendo le mani a coppa attorno a naso e bocca e inspirando. Così purifica ed eleva.
  • Spruzzato nell’ambiente per purificare la casa o il tuo angolo di meditazione (se non sai come fare per creare il tuo spray, trovi il mio pdf gratuito con le istruzioni qui)

 

 

2. Sandalo (Santalum Album)

Probabilmente l’olio maggiormente indicato nella meditazione, il sandalo pulisce la mente dallo stress, dai pensieri negativi e dalle preoccupazioni, aiutando così l’apertura ai mondi superiori. Essenza maschile per eccellenza, viene usata in India da più di 10000 anni, inizialmente come legno per la costruzioni di templi, successivamente come polvere da bruciare per le fumigazioni e da usare sul corpo per pulirsi energeticamente e proteggersi da entità negative. Aiuta nel rilassamento in quanto sostanza ipotonica in grado di abbassare la pressione sanguigna e porta a sperimentare profondi stati di benessere e di gioia, grazie alla sua capacità di espandere l’energia del cuore.

Perfetto quando la monkey mind (la mente ingestibile) è all’opera e non lascia meditare; aiuta a rilassarsi, a centrarsi e a focalizzarsi nella meditazione.

Come usarlo? 

  • Prima della meditazione tramite inalazione;
  • durante la pratica, applicandone 2 gocce sui polsi.

Attenzione: è una sostanza fotosensibilizzante, quindi non indossatela se meditate all’aperto, sotto la luce solare!

 

3. Mirra (Commiphora myrrha)

Dal termine ebraico “amaro”, l’ olio essenziale di mirra si estrae dalla resina raccolta solo nei mesi più caldi dell’anno, al nascere della costellazione di Sirio. Tipica dei paesi che si affacciano sul Mar Rosso, la mirra è una delle sostanze più usate nei rituali sacri di tutti i tempi e quella dal significato più profondo: simboleggia la chiusura, il compimento del proprio karma tramite la morte fisica.

Il suo olio essenziale sa di vento caldo e secco, ha un odore sfuggevole di una terra non facile ma che, una volta raggiunta, è solida, tranquilla e conferisce la calma assoluta.

E’ un grande purificatore spirituale che dona riparo da situazioni difficili, è un cicatrizzante emozionale e ha un grande potere curativo. La mirra protegge, fa da scudo chiudendo le fessure dalle quali potrebbero entrare sensazioni indesiderate o emozioni negative.

Aiuta nell’apertura e nell’innalzamento spirituale e dona sicurezza nei casi in cui la profondità della meditazione potrebbe spaventare o far sobbalzare.

Quando e come usarla?

  • Prima della meditazione, tramite inalazione;
  • durante la pratica, applicandone una goccia sull’ombelico.

 

Al di là dei singoli effetti specifici, ogni olio essenziale ha una propria vibrazione e una propria energia: non preoccuparti se non sai quale usare. Inizieranno a risuonare con te e a richiamarti quando ne hai bisogno. Tutto dipende sempre dall’obiettivo che vuoi raggiungere. Inizialmente ti saranno di grande aiuto per entrare meglio in meditazione o in uno stato centrato e presente ma li lascerai poi andare quando sarà il momento, usandoli solo di volta in volta come una coccola, come quel qualcosa in più che arricchisce un’esperienza già di per se perfetta.

 

E tu? Hai degli oli essenziali che preferisci, che ti riportano al tuo centro?

 

 

4 commenti su “Gli oli essenziali che ti aiutano nella meditazione

  1. Ciao Roberta,
    Io naturalmente producendolo, olio essenziale di LAVANDA forever !! Ho letto che è un olio che aiuta la concentrazione e il pensiero profondo e quindi pensavo anche la meditazione, o no ?

    1. Ciao Beatrice! 🙂
      La lavanda è perfetta per le pratiche spirituale, è uno degli oli dal più alto potere purificante e crea un grande scudo protettivo. Personalmente la uso sempre ma non in meditazione perché il suo effetto è talmente rilassante che rischia di indurre il corpo in uno stato di sonnolenza più che di focalizzazione prolungata.

      1. Grazie Roberta per la tua risposta !! Effettivamente ci avevo pensato che il rischio con la lavanda è di fare dei sogni d’oro !! Ma io la amo talmente tanto che la metto dovunque e sempre !! <3

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