IL LAVORO DI SHADOW WORK

Fare un lavoro di SW significa toccare le profondità del nostro essere, esplorare il nostro io sepolto.

La spiritualità ricerca la pace dell’animo, tramite l’assoluta certezza che ogni esperienza umana terrena è un passo di evoluzione e correzione dell’Anima.
E’ logico quindi che, per essere veramente in pace, dobbiamo entrare in contatto con il nostro lato oscuro, piuttosto che reprimerlo.
Dobbiamo imparare a identificare e lavorare con l’Ombra, il Guardiano della Soglia, in modo da poter raggiungere i nostri obiettivi e vivere al meglio delle nostre potenzialità.

La trasformazione, che molti di noi stanno cercando, non proviene da un luogo di negazione: viene da un luogo di accettazione.
Quindi sì: c’è un limite alla repressione.


COME LAVORIAMO?

Segui il lavoro esattamente nell’ordine che ti viene proposto per i prossimi 10 giorni.

E’ stato studiato appositamente per portarti a risultati concreti: attenzione, non immediati ma concreti.
Non ti aspettare cambiamenti eclatanti e magici alla fine di questi 10 giorni ma semplicemente sappi che qualcosa, dentro te, ha iniziato a sgretolarsi e servono tempo e spazio affinché la maschera granitica accumulata in anni, si lasci cadere.

Inizia quindi leggendo bene le istruzioni e, per favore, non fare di testa tua. Piuttosto chiedi.

 

LA SCHEDULE - come impostiamo la pratica

>>GIORNO 0:  studia il materiale teorico che ti ho lasciato. Fai solamente l’esercizio 1 e 2 e non proseguire con nessuna delle altre pratiche fornite.

>>GIORNO 1: il primo giorno inizia con la visualizzazione guidata per incontrare la tua ombra, fai journaling rispondendo alle domande suggerite e prosegui con il breathwork. Non aggiungere i toni bineurali ma continua con una semplice meditazione sul respiro.

>>DAL GIORNO 2 AL GIORNO 10: inizia ogni giornata con i 5 minuti di breathwork, prosegui con la meditazione o con l’ascolto dei toni bineurali, fai journaling out.

>>GIORNO 11: concludi il programma con attività fisica: non fare alcuna pratica! A fine giornata annota come ti senti sul tuo quaderno e ripeti la visualizzazione sull’ombra: ascolta cosa ha da dirti ora.

Se vuoi proseguire il lavoro, puoi ma lascia che ci siano almeno 5 giorni di risposo, affinché nella calma e nell’inerzia il lavoro continui.
Puoi riprendere poi per un secondo ciclo.


IL LAVORO

1. GLI AGGETTIVI
Dopo aver letto bene cos’è l’ombra, stampa il .pdf qui sotto e cerchia gli aggettivi che ti colpiscono di più.
Lista degli aggettivi

2. L’ESERCIZIO DELLO SPECCHIO

Mettiti di fronte allo specchio, guardati negli occhi e pronuncia gli aggettivi che hai scelto nella forma:
“Io sono XXX” (ad es. “Io sono una manipolatrice”)
Fallo per tutti gli aggettivi che hai scelto finché troverai quello su cui lavorare: saprai che stai lavorando con l’aspetto più attivante della tua Ombra perché avrai un’intensa reazione emotiva.
A questo punto cambia la frase in: “Io non sono XXX” (ad es. “Io non sono una manipolatrice”)
E’ normale vedere le proprie reazioni ed emozioni fluttuare e passare da colpa, vergogna, tristezza a rabbia e aggressività.
Quando sentirai che quella frase ti spinge a una forte motivazione al cambiamento e inizi a vedere che può essere usata come strumento di potere per il attivare il cambiamento, smetti di ripetere la frase e lascia lo specchio, con un grande sorriso.
La trasmutazione è iniziata.


3°. VISUALIZZAZIONE PER INCONTRARE LA PROPRIA OMBRA
(durante questi 10 giorni di lavoro, ti consiglio di fare questa visualizzazione una sola volta, a inizio lavori e una alla fine, come verifica tua personale)

Lascia andare ogni ideale di perfezione o il controllo su ciò che sta per accadere.
L’esercizio ha successo quando ti permetti di rilassarti più a fondo, senza inibizione, e permetti a qualsiasi cosa di presentarsi naturalmente.
Concentrati sulla mia voce e sulla sua vibrazione, piuttosto che sui tuoi pensieri.
Segui semplicemente il tuo intuito o le sensazioni, anche quando non emerge nulla: ti porterà esattamente dove devi andare.
Potrebbero essere necessarie alcune ore o giorni affinché qualsiasi cosa tu abbia scoperto per mostrarsi o presentarsi.
Sii paziente e coerente con il lavoro e incontrerai il tuo guardiano della soglia.

4° RISPONDI ALLE SEGUENTI DOMANDE

  1. Qual è la cosa che temo di più di scoprire di me stessa?
  2.  Qual è la bugia più mortificante che mi sono raccontata?
  3. Qual è la più grossa bugia che abbia mai raccontano?
  4. Qual è la cosa di cui più mi vergogno, se gli altri la dovessero scoprire?
  5. Quando ho iniziato a rifiutare questo aspetto del mio Sé?
  6. Da dove arriva?
    Da chi l’ho ereditato o penso di?
    Chi me ne ha fatto vergognare?
    Chi ho visto vergognarsi per questo?
  7. Che giudizi sento pensando a questo aspetto di me?
  8. Fai una lista di tutte le volte che ricordi averlo messo in atto