Wesak, tra cielo e terra

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Ci sono giorni magici.
Alcuni lo diventano improvvisamente, quando un piccolo gesto cambia il corso degli eventi.
Altri lo sono dalla notte dei tempi.
Il Wesak è uno di questi, quando l’iris sboccia e il Buddha e i Grandi Maestri tornano sulla Terra per mantenere la promessa fatta più di 2500 anni fa.

Cos’è il Wesak e quando si celebra?

Dal nome sanscrito Vaisakha (corrispondente ai mesi di Aprile/Maggio nel calendario hinduista), il Wesak è una festività mobile come la Pasqua Cristina, il Pesach (la Pasqua ebrea) o il Ramadan che si verifica ogni anno quando la Luna diviene piena nel segno dello Scorpione nel mese della costellazione del Toro; per farla breve quest’anno il 18 maggio 2019 alle 23.11 (ora italiana).
Mantenendo un significato comune a queste celebrazioni, l’essenza del Wesak è onorare un Maestro che torna a benedire la Terra e tutti gli esseri senzienti.
Nato per celebrare la nascita, l’Illuminazione e la morte del Buddha che è l’Intermediario spirituale, espressione della Saggezza,  Colui che indirizza al Proposito divino, il Wesak è, in realtà, un momento privilegiato di contatto con tutti i Grandi Maestri e con tutta la Gerarchia Spirituale.
Per questo viene celebrato indistintamente da credo o razza, come ponte tra Est e Ovest, tra Oriente e Occidente, come benedizione appartenete a tutta l’Umanità nella sua Totalità; è un giorno di apertura in cui la Luce, canalizzata dai Grandi Maestri, viene diffusa sulla terra e moltiplicata da tutti i partecipanti che fisicamente si uniscono con cuore puro sul Monte Kailash. Luogo estremamente sacro in cui non si arriva per caso ma solo quando si è interiormente pronti ad avanzare, la valle segreta alle pendici dell’Himalaya, tra la catena del Karakorum e del Kun Lun, si raggiunge solo dopo giorni di cammino e trasformazione interiore.
Il Monte Kailash è un vero e proprio Portale che, durante il Wesak, consente un contatto ravvicinato tra l’Umanità e la Gerarchia Spirituale; è in questa occasione che, mentre noi ci eleviamo, dall’altra parte i Maestri ci vengono incontro dalle alte sfere vibratorie.

La Grande Rinuncia, ovvero come è nato

“Non varcherò quella soglia fino a quando l’ultimo dei viventi non l’avrà varcata prima me. Fino a quel momento rimarrò in vigile attesa per aiutarli e sostenerli, e tornerò ogni anno sulla Terra per portar loro l’ amorevole benedizione…”

Narra la tradizione che, circa cinquecento anni prima di Cristo, il principe Gautama Siddharta raggiunse l’illuminazione nei pressi di Bodhgaya, in una delle zone più povere e isolate dell’India, divenendo così un Risvegliato, un Buddha, come solo successivamente lo chiamarono i suoi più giovani discepoli.
Quando nel 483 a.C. nel mese di Wesak, nella notte di Luna piena in Scorpione, Gautama Siddharta muore e raggiunge la soglia del Nirvana, il luogo della grande Liberazione, il Buddha si ferma, si volge all’indietro e guarda il genere umano che ha appena abbandonato. Di fronte all’incredibile sofferenza e dinanzi a tutti i grandi Esseri pronti ad accoglierlo, formula il giuramento che non sarebbe entrato nel Nirvana fino a quando non vi fosse entrato prima di lui l’ultimo degli esseri umani.

Ogni anno, nel momento esatto in cui si forma il plenilunio nella Costellazione del Toro, il Buddha, nella forma dell’Energia di Sapienza, torna a portare la Sua benedizione, filtrata dall’energia di Amore e distribuita poi a tutta la Gerarchia Spirituale e condivisa con l’Umanità.
Per il principio di interconnessione che ci ricorda che siamo Uno con il Tutto, è possibile recarsi in quel luogo sacro e partecipare al Wesak spiritualmente ed energeticamente, semplicemente unendosi in meditazione e dichiarando la propria intenzione di esserci, di accedere e diffondere le benedizioni di guarigione ricevute.

Si dice anche che, chiedendo di poter conoscere la propria strada durante l’apice del Wesak, in sogno riceveremo poi le indicazioni necessarie.

Cosa serve?

Tutto ciò che serva per partecipare al Wesak è semplicità, umiltà e purezza di cuore.
Lo so che ami i rituali e quindi ti dico che, materialmente, possiamo anche usare:

  • una bottiglia di acqua
  • dei fiori bianchi e, al centro, un Iris
  • incenso
  • immagini sacre, dei Grandi Maestri e del proprio Guru
  • oggetti che vogliamo benedire

Come prepararsi e come si celebra?

La preparazione al Wesak inizia un mese prima con la Luna Piena in Bilancia, tramite la purificazione fisica (qui puoi scaricare il .pdf con le linee guida del detox energertico) e portando attenzione a tutto ciò di cui ci nutriamo su ogni livello, fisico, mentale ed emotivo e dedicando maggior spazio alla meditazione quotidiana.
La giornata del Wesak andrebbe vissuta come giorno di vacanza, in cui staccare dalle preoccupazioni del quotidiano e connettersi a livelli più elevati, preparandosi a ricevere le benedizioni.

Il 18 maggio, su un tavolo o un altare, prepara i fiori disposti con le corolle verso di te. Disponi l’acqua, accendi l’incenso, delle candele e le immagini o simboli dei tuoi aiutanti spirituali, nonché tutti gli oggetti che vuoi siano benedetti.
Assicurati di essere rivolta a EST, la direzione della Spiritualità
Importantissimo che tu tenga ben presente l’orario esatto dell’evento, ovvero le 23.11: sarà quella l’ora in cui arriveranno le benedizioni.
Inizia la preparazione mentale circa 30 minuti prima, sedendoti ed entrando in stato di meditazione.
Puoi usare la tua tecnica preferita; io ti consiglio di praticare la Meditazione per la Pace Planetaria che puoi trovare qui  (ricordati di fare richiesta dell’audio mp3 qualche giorno prima).

Alle 23.11 sentirai la qualità dell’energia cambiare: sii ricettiva, tranquilla e consapevole.
Assorbi le benedizioni con gratitudine e sii strumento, a tua volta, di diffusione.

Terminata la pratica, rimani in stato di connessione fino a quando senti di averne bisogno e chiudi la tua sessione con la Grande Invocazione, la preghiera universale dettata dal Maestro Djwal Kool, detto anche il “Tibetano”, ad Alice Baley, che ci ricorda che Luce, Amore e Volontà possono ristabilire il Piano Divino sulla Terra.
Te la lascio qui a seguire:

DAL PUNTO DI LUCE ENTRO LA MENTE DI DIO
AFFLUISCA LUCE NELLA MENTE DEGLI UOMINI
SCENDA LUCE SULLA TERRA.

DAL PUNTO DI AMORE ENTRO IL CUORE DI DIO
AFFLUISCA AMORE NEL CUORE DEGLI UOMINI,
POSSA IL CRISTO TORNARE SULLA TERRA.

DAL CENTRO OVE IL VOLERE DI DIO E’ CONOSCIUTO
IL PROPOSITO GUIDI I PICCOLI VOLERI DEGLI UOMINI,
IL PROPOSITO CHE I MAESTRI CONOSCONO E SERVONO.

DAL CENTRO CHE VIENE DETTO IL GENERE UMANO
SI SVOLGA IL PIANO DI AMORE E DI LUCE
E POSSA SBARRARE LA PORTA DIETRO CUI IL MALE RISIEDE.

CHE LUCE, AMORE E POTERE

RISTABILISCANO IL PIANO DIVINO SULLA TERRA.

 

A fine pratica muovi il corpo, fai qualche semplice esercizio fisico e assicurati di rilasciare l’energia in eccesso.
Cammina, esci a fare una passeggiata, goditi con un moonbathing la luce di questa potente Luna Piena.
Sappi che l’energia di questo evento continuerà a lavorare dentro e fuori te nei giorni successivi e per tutto il mese a seguire, fino alla prossima Luna Piena nella costellazione dei Gemelli, il 17 giugno 2019.

Ricordati di portare consapevolezza ai tuoi gesti, alle tue parole e ai tuoi pensieri perché senza controllo interiore, non c’è progresso.

A fine rituale cosa ne facciamo dell’acqua e dei fiori?
L’acqua, che è stata infusa di benedizioni divine, ci verrà in aiuto durante l’anno.
Possiamo berla quando ne sentiamo il bisogno, usarla per benedire oggetti o per la purificazione fisica, in aggiunta all’acqua del bagno.
Il fiore andrà fatto seccare a testa in giù e conservato: lentamente rilascerà nell’ambiente in cui verrà posto la sua energia. L’anno successivo, lo si ringrazierà e sostituirà con un altro fiore del Wesak.

Come in qualsiasi viaggio che si rispetti, non si torna dal Wesak come si è partiti.
Non ci si arriva per caso e i partecipanti vengono tutti trasformati e indistintamente elevati spiritualmente. Partecipando al Wesak ci rendiamo ponti tra Cielo e Terra, canali di Luce che scorrendo, ravviva la fiamma, la scintilla divina in noi che, a tempo debito, sarà pronta a illuminare.

Che sia una meravigliosa opportunità di conoscerti meglio,
Blessings.
R.

 

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